Lurisia | Tempo speso bene

Lurisia nasce da una visione profondamente italiana del tempo: lenta, curata, condivisa.

Una cultura che trova il suo momento più autentico nella domenica, quando il ritmo rallenta e lo stare insieme torna al centro. È qui che Lurisia costruisce il suo racconto, fatto di attenzione ai dettagli, gesti semplici e momenti che valgono davvero.

La domenica italiana ha un profumo preciso: quello della tavola apparecchiata, delle conversazioni che si allungano, del tempo che finalmente si concede spazio. È un tempo intenso e avvolgente, in cui ogni scelta è più consapevole e nulla è lasciato al caso. Un tempo che non si riempie, ma si vive.

Lurisia non si limita ad accompagnare questi momenti: li trasforma in rituali significativi.

Lo fa scegliendo i momenti di consumo giusti: il brunch del weekend, il pranzo della domenica, l’aperitivo e i luoghi giusti, dove il valore della cura e della qualità è condiviso.

Con la sua effervescenza fine ed elegante, Lurisia è pensata per essere vissuta quando il tempo è ben speso: seduti a tavola, senza fretta, alla fine di una settimana intensa. Perché la domenica italiana non è solo una pausa, ma un rituale da rispettare.

Vivi la domenica italiana.

Scegli il tempo speso bene.

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La cucina italiana emoziona il mondo: la NIC scrive la storia al Global Chefs Challenge 2026

La Nazionale Italiana Cuochi scrive ancora una volta una pagina importante della gastronomia mondiale, conquistando il titolo di Campione del Mondo al Global Chefs Challenge 2026 nella categoria Senior e quello di Vice Campione del Mondo nella categoria Vegan. Le finali mondiali si sono svolte a Newport, in Galles, nell’ambito del Worldchefs Congress & Expo dal 16 al 19 maggio, uno degli appuntamenti più autorevoli del panorama culinario internazionale.

Il Global Chefs Challenge è considerato infatti una delle competizioni più prestigiose e tecnicamente impegnative del circuito Worldchefs. Dopo rigorose selezioni internazionali, vede confrontarsi le migliori squadre provenienti da ogni continente in una gara che valuta ogni aspetto del lavoro in cucina: organizzazione tecnica, gestione del tempo, attenzione agli sprechi, valorizzazione delle materie prime, equilibrio dei sapori e capacità di esprimere una precisa identità gastronomica.

Per la Nazionale Italiana Cuochi, prendere parte a questa competizione significa rappresentare l’Italia nel contesto più alto della cucina mondiale, portando in gara non solo tecnica e creatività, ma anche cultura, tradizione, territorio e il valore del Made in Italy. Un impegno che assume oggi un significato ancor più profondo nel percorso di riconoscimento della Cucina Italiana come “Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO”, di cui la NIC continua a essere ambasciatrice nel mondo. Durante l’esperienza gallese infatti, l’intera delegazione della NIC e i dirigenti federali hanno accompagnato le squadre indossando sulle proprie divise e pubblicando sui programmi ufficiali dei team le insegne del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e Foreste ( Masaf ) e della “Cucina Italiana Patrimonio UNESCO”, contribuendo a promuovere, nel prestigioso contesto internazionale del congresso Worldchefs, il valore universale della cultura culinaria italiana.

A conquistare il titolo mondiale nella categoria Senior sono stati Giuseppe De Vincenzo e Andrea Serale, protagonisti di una prova che ha saputo emozionare la giuria per tecnica, identità e visione contemporanea della cucina italiana. Il menu presentato è stato concepito come un autentico viaggio gastronomico attraverso l’Italia, capace di raccontare territori, tradizioni e ricerca culinaria. Dall’amuse-bouche fino alla portata principale, ogni proposta ha valorizzato ingredienti e sapori iconici della nostra tradizione, reinterpretati con eleganza e modernità. La polenta bianca, il Parmigiano Reggiano e il caviale si univano ai fiori di sambuco e ai profumi del Martini bianco torinese e della mela verde trentina marinata alla camomilla, mentre la panzanella pugliese veniva abbinata con una rilettura di un raviolo ai porri e crostacei. La tradizione trovava nuova espressione anche nelle animelle glassate e nel lombo di vitello ai profumi della primavera mediterranea, accompagnato da un’emulsione di aglio nero, in un equilibrio armonioso tra memoria gastronomica, identità territoriale e innovazione. A chiudere il percorso, un dessert ispirato al cioccolato speziato di Modica, arricchito da ibisco, fragole e zabaione italiano, ha dato vita a un racconto simbolico capace di unire idealmente il Sud e il Nord del Paese. Una creazione che ha conquistato anche il riconoscimento speciale come miglior dessert della competizione.

Straordinario anche il risultato ottenuto dal team Vegan, composto da Luigi D’Antonio e Mattia Matuozzo, che alla loro prima partecipazione nella categoria hanno conquistato il titolo di Vice Campioni del Mondo. Una cucina vegetale contemporanea, elegante e fortemente identitaria, che ha saputo distinguersi per tecnica, armonia e valorizzazione degli ingredienti. Il menu si apriva con una raffinata rosa di carota e mela marinata, per poi celebrare gli asparagi nello starter, proposti in diverse consistenze e abbinati alla melissa all’interno di un raviolo ripieno e alle note fresche del pompelmo siciliano. La portata principale, una vera “sinfonia vegetale”, metteva al centro sedano e cavolo rapa, porro locale e piselli gialli, accompagnati da verdure sottaceto della tradizione italiana, farro e tofu marinato, in un perfetto equilibrio tra tecnica e creatività. Il finale era affidato a un dessert moderno ed elegante, caratterizzato da lavorazioni di cioccolato e frutta marinata, con rabarbaro, lampone, gelato al tè Earl Grey e frutta fresca, a completare un percorso gastronomico ricco di personalità e identità contemporanea.

“Dietro questi straordinari risultati ci sono mesi di allenamenti intensivi, ricerca continua, sacrifici personali e professionali, notti passate a perfezionare ogni dettaglio e soprattutto un gruppo unito dalla stessa visione”, ha dichiarato il General Manager Gianluca Tomasi, figura di riferimento della gastronomia italiana a livello internazionale che, insieme al Responsabile Competizioni Pierluca Ardito, ha guidato il percorso della Nazionale con esperienza, lucidità e spirito di squadra.,

Accanto a loro, anche gli altri dirigenti della Nazionale Italiana Cuochi che hanno accompagnato i team durante il percorso mondiale — dal Responsabile del Comparto NIC Junior Angelo Biscotti al Team Coach Francesco Cinquepalmi — hanno voluto sottolineare il valore umano e professionale dei giovani protagonisti, evidenziando la maturità e la determinazione con cui hanno affrontato una delle competizioni più prestigiose al mondo. In maniera unanime, uomini e donne della NIC e della FIC hanno ribadito quanto sia fondamentale investire nello sviluppo dei giovani talenti italiani. Rappresentare il proprio Paese in contesti internazionali di questo livello è motivo di orgoglio ed emozione, ma significa soprattutto contribuire alla tutela e alla promozione dell’identità culturale della cucina italiana: un patrimonio riconosciuto dall’UNESCO con un valore universale che necessita di nuove generazioni capaci di custodirlo e tramandarlo nel mondo. E questi giovani ma già autorevoli interpreti della cucina italiana: Giuseppe De Vincenzo, classe 1998 di Bari, Andrea Serale, piemontese del 2002, Luigi D’Antonio, napoletano classe 1998, Mattia Matuozzo, classe 2001 di Caserta, rappresentano oggi i territori, la cultura e la tradizione gastronomica del nostro paese, autentici ambasciatori di una cucina che continua ad affascinare il panorama internazionale. In questo percorso è stato dunque fondamentale il contributo offerto dalle nuove generazioni di professionisti e, in tal senso, è d’obbligo ricordare il puntuale lavoro di comunicazione curato dalla segreteria NIC con Annarita Guglietta.

“L’emozione che ci hanno regalato è indescrivibile”, ha dichiarato il presidente FIC Rocco Cristiano Pozzulo. “Questa vittoria, che consolida i risultati ottenuti negli ultimi anni, è il frutto della volontà, del lavoro e della compattezza di un grande gruppo, ma anche di un sistema organizzato e di un metodo che oggi stanno raccogliendo i risultati meritati”.

La Federazione Italiana Cuochi ha vissuto con grande partecipazione questa storica vittoria, sia a distanza sia direttamente in Galles, dove una numerosa delegazione federale ha accompagnato e sostenuto i team azzurri, seguendo al tempo stesso i lavori del Congresso Worldchefs. Accanto al presidente FIC erano presenti lo chef Giuseppe Giuliano, giudice internazionale e Domenico Maggi, membro onorario Worldchefs, insieme ai rappresentanti della Segreteria Generale Salvatore Bruno e Alessandro Laudadio, al Responsabile del Dipartimento Associativo Giuseppe Casale, al Tesoriere FIC Carmelo Fabbricatore e al Responsabile del Compartimento Giovani Ermando Paglione. Una presenza italiana significativa, che testimonia il grande lavoro svolto quotidianamente dalla Federazione Italiana Cuochi e dalla Nazionale Italiana Cuochi nella promozione della cucina italiana, nel sostegno ai giovani talenti e nella valorizzazione del patrimonio gastronomico nazionale a livello internazionale.

Un ringraziamento speciale va inoltre ai partner che hanno sostenuto la Nazionale Italiana Cuochi in questo percorso verso la finale mondiale del Global Chefs Challenge 2026. Il supporto, la fiducia e la condivisione dei valori nazionali da parte di aziende come Orogel, Barilla, Ballarini, Cirio e Bragard, così come la disponibilità di realtà formative che hanno ospitato gli allenamenti dei team come CAST Alimenti, hanno rappresentato un contributo decisivo nel raggiungimento di questi straordinari risultati internazionali.

La cucina italiana nel mondo: orgoglio, passione e spirito di squadra al Global Chef Challenge

Alla vigilia delle competizioni del Global Chef Challenge in Galles, il Segretario Generale e il Presidente FIC rivolgono un messaggio di incoraggiamento ai Team Nazionali, sottolineando il valore della cucina italiana come patrimonio culturale, espressione di creatività, identità e amore per la vita.


Al General Manager,

Ai dirigenti NIC

Ai membri dei Team Nazionali

 

Carissimi tutti,

le competizioni del Global Chef Challenge sono ormai alle porte e molti di voi, in queste ore di emozionante attesa, saranno appena sbarcati in Galles, preparandosi mentalmente alle sfide che ci attendono. Domani vi raggiungeremo insieme ad altri dirigenti nazionali, per essere al vostro fianco e tifare con orgoglio i colori della nostra cucina, da poco riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità.

Voi ragazzi, con la creatività e la passione che dedicate a questo mestiere, avete contribuito in modo determinante in questi anni – forse più di chiunque altro – a mostrare al mondo quanto sia profondo e straordinario, anche nelle rivisitazioni più complesse, il patrimonio di piatti, prodotti e tradizioni della nostra cucina. Avete saputo raccontare, anche attraverso risultati eccezionali, il motivo per cui la cucina rappresenta per noi italiani molto più di un’arte: è una parte autentica del nostro amore per la vita. E anche chi seguirà da lontano le competizioni condividerà con voi l’emozione di presentare questi valori in una vetrina internazionale così importante.

Per questo vi chiediamo semplicemente d’esprimervi nei laboratori con l’autenticità, lo spirito di squadra e la fedeltà a quei valori che da sempre ci contraddistinguono. Chiunque cucini sa bene che la perfezione tecnica, da sola, non possiede il gusto pieno della passione e dell’amore che anima i veri cuochi. Quando si cucina con la testa e il cuore in armonia, questo all’esterno si percepisce.

Auguri, dunque, a voi per primi e a tutti noi, che insieme desideriamo celebrare, in questa prestigiosa vetrina internazionale, anzitutto il gusto e l’amore per vita.

Un caro saluto.

Segretario Generale Salvatore Bruno         

Presidente FIC Rocco Cristiano Pozzulo                           

 

Il futuro della Cucina Italiana Patrimonio dell’UNESCO, celebrato a Parma con gli allievi degli IPSSAR nell’evento “Cooking Quiz”

ll 6 maggio 2026, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Paganini di Parma, si sono svolte le finali del partecipatissimo concorso Cooking Quiz, importante appuntamento dedicato alla formazione e alla valorizzazione della cultura enogastronomica tra i giovani studenti degli istituti alberghieri. L’iniziativa ha visto la partecipazione della Federazione Italiana Cuochi come parte del Comitato Scientifico del progetto. A rappresentare la FIC erano presenti Alessandro Laudadio, della segreteria nazionale, Matteo Terranova, candidato Team Italia Bocuse d’Or, insieme a Marco Masin e Stefano Barghini, componenti della Nazionale Italiana Cuochi.

L’evento ha coinvolto quasi 1.400 studenti e docenti provenienti dagli istituti di tutta Italia, con la presenza ulteriore della Comunità Europea e la partecipazione di delegazioni scolastiche provenienti da Spagna, Croazia e Ucraina.

In questo straordinario contesto formativo, pensato per coinvolgere e stimolare il futuro della ristorazione professionale, la Federazione Italiana Cuochi ha promosso due significativi momenti di sensibilizzazione e celebrazione della nostra cucina.

Il primo ha previsto la proiezione del video dedicato alla candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio UNESCO, con l’obiettivo di trasmettere ai ragazzi il valore della cultura gastronomica italiana e delle sue tradizioni. Il secondo momento ha riguardato la consegna di oltre 300 patch celebrative dedicate all’importante riconoscimento, assegnate alle classi vincitrici della finale come simbolo di impegno, passione e valorizzazione delle eccellenze del settore.

La presenza della Federazione Italiana Cuochi ha confermato ancora una volta il proprio impegno nella formazione delle nuove generazioni, contribuendo alla diffusione dei valori fondanti della cucina italiana, riconosciuti e promossi dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e Foreste (MASAF) come autentici vettori culturali, capaci di attivare l’intera filiera della ristorazione e valorizzare le nostre produzioni agroalimentari d’eccellenza.