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PROTAGONISTI: LO CHEF DONATANTONIO AL SALONE DEL GUSTO

Nel mese di settembre Torino ospita uno degli eventi gastronomici più importanti d’Italia. Stiamo parlando di Terra Madre – Salone del Gusto 2018, giunto quest’anno alla sua 12esima edizione.

La manifestazione è organizzata da Slow Food insieme alla Regione Piemonte e alla Città di Torino. All’interno dell’evento “Terra Madre IN”, organizzata da associazioni del territorio, hanno avuto luogo molti appuntamenti tra cui degustazioni, conferenze e mostre in giro per la città.

A partecipare all’iniziativa un associato dell’Unione Cuochi VdA, lo chef Giuliano Donatantonio, il quale lavora a stretto contatto con Slow Food, promuovendo le peculiarità di alcune materie prime da valorizzare. Ecco a voi un estratto della sua intervista:

Il cibo, inteso come simbolo, identità e cultura, per me deve raccontare una storia: quella dei luoghi in cui è stato fatto, delle persone che l’hanno fatto, delle tradizioni dei paesi da cui proviene.

Da anni cerco di sostenere la mia ottica territorialista ponendo al centro della mia missione il territorio, inteso come sensibilità, valore aggiunto, auto-organizzazione locale, e capacità innovativa e tutti i piccoli produttori. E’ nel momento del mangiare che si crea pertanto quella condivisione di sentimenti e quell’unione di individualità che fanno si che il cibo e il pasto si trasformino in un fatto sociale.

Sono onorato di far parte della grande famiglia Slow Food e della rete di Terra Madre, formata da agricoltori, allevatori, pescatori, e cuochi che con la loro cultura-esperienza e la loro storia-tradizione lavorano e si impegnano con continuità per promuovere una nuova gastronomia, fondata sulla tutela della biodiversità, la protezione dell’ambiente e il rispetto delle culture e delle tradizioni locali. Abbiamo proposto un laboratorio ricco e variegato, in cui sono state privilegiate tutte le ricchezze di un territorio straordinariamente ricco seguendo il concetto di qualità di Slow Food: buono, pulito e giusto, dove buono si riferisce alla qualità e al gusto degli alimenti, pulito a metodi di produzione rispettosi dell’ambiente, giusto alla dignità e giusta remunerazione dei produttori e all’equo prezzo dovuto dai consumatori.

Noi cuochi come artigiani del gusto siamo custodi, interpreti e valorizzatori del nostro territorio; abbiamo il diritto e il dovere di rafforzare i presidi, i piccoli produttori e lottare lottano contro l’abbandono delle culture tradizionali e la standardizzazione del cibo. In Terra Madre, Salone del Gusto di Torino, ho assaporato con compiaciuta fierezza tutto questo.

Parole sante, commenta il presidente regionale Gianluca Masullo, il quale si complimenta con Giuliano per la sua passione che giorno dopo giorno dimostra anche con condivisioni sul gruppo associativo. Spero che Giuliano sia da esempio per gli altri associati – commenta il presidente – in quanto la condivisione delle nostre idee è contemplata nella nostra profonda idea associativa. Vivere in associazione vuol dire anche questo, esser valorizzati per la propria passione, bravo Giuliano !!!

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