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CAST per FIC: la rubrica mensile a cura di CAST Alimenti (1)

CAST per FIC: la rubrica mensile a cura di CAST Alimenti.

CONTINUA L’APPROFONDIMENTO SUL TEMA DEL SOTTOVUOTO: SCRIVE ALVISE MORI, ESPERTO E PARTNER DI CAST ALIMENTI.

L’IMPORTANZA DELLA QUALITA’ DEL CONTENITORE: MASSIMA GARANZIA PER LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI

La conservazione degli alimenti è sempre più una necessità comune e si prefigge come obiettivo fondamentale la preservazione nel tempo dell’edibilità e del valore nutritivo di un prodotto agroalimentare, rallentandone il deterioramento.

Il sottovuoto è senza dubbi un rimedio molto efficace per inibire la proliferazione batterica e consentire una durata maggiore degli alimenti.

Non solo, conservare i cibi in un’atmosfera povera d’ossigeno ne preserva alcune caratteristiche specifiche, in particolare ne mantiene le proprietà organolettiche e ne conserva la colorazione originale.

Quando si sceglie un contenitore per sottovuoto il materiale riveste un ruolo di primaria importanza: l’acciaio inossidabile è tra i materiali maggiormente utilizzati per la tecnologia vacuum, tuttavia bisogna prestare attenzione a determinati aspetti che possono contribuire ad esaltare o ad inficiare la qualità e le proprietà degli alimenti che vengono a contatto con il contenitore.

Prima di tutto è essenziale che i contenitori dispongano di una buona finitura superficiale in termini di bassa rugosità del materiale che consente un’agevole pulizia e igienizzazione del contenitore. Le finiture superficiali non hanno solo una valenza estetica ma, in stretta relazione alla loro rugosità, giocano un ruolo fondamentale nella resistenza alla corrosione.

Altro requisito imprescindibile è che i contenitori ottemperino alle normative Europee più recenti (reg. MOCA) oltre che ai requisiti delle GMP (Good Manufacturing Practices) sulla tracciabilità, cioè sistemi per l’identificazione delle fasi produttive e di trasformazione che contribuiscono a produrre un articolo.

In ultimo, ma non per importanza, vi è la robustezza (intesa come resistenza alle sollecitazioni meccaniche): gli spessori del contenitore devono essere appositamente studiati per garantire maggiore resistenza alle deformazioni, che potrebbero conseguire dall’utilizzo costante e dalle pressioni negative generate dall’estrazione dell’aria.

Spesso notiamo poca attenzione verso questi parametri poc’anzi citati, ma riteniamo che essi siano la base dalla quale partire per garantire al consumatore finale una qualità certificata e sicura, perché “quello che mangiamo parte anche dal contenitore”.

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