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I Campioni si raccontano – “Cucina Calda K1”

Abbiamo intervistato i nostri Campioni d’Italia dell’edizione 2019 dei Campionati. Poche brevi domande per capire e per trasmetterci l’emozione di far parte di una importante manifestazione che riunisce la famiglia FIC in una grande festa della cucina!

Oggi si racconta Vincenzo Di Palma, Campione Italiano nella categoria senior “Cucina Calda K1”

Chi sei?

Sono Vincenzo Di Palma, sono di Lampedusa e nato il 21 novembre 1985. Mi sono diplomato all’alberghiero di Sciacca e poi ho continuato il mio lavoro nella trattoria di famiglia a Lampedusa. Da lì ho preso il volo per l’Italia e per l’Europa, ma dopo qualche anno ho preferito tornare perché la mia terra, piccola che sia è in grado di offrirmi tutto. La mia cucina è sì tradizionale che creativa. Infatti ai Campionati Italiani 2019 della FIC, in cui sono stato proclamato Campione Assoluto per la categoria K! Cucina Calda, ho voluto giocare con alcuni ingredienti italiani e alcuni filippini.

Cosa significa per te essere oggi il campione d’Italia per la tua categoria?

Vincere il titolo italiano è un traguardo raggiunto dopo anni di sacrifici, prove, dopo tentativi di voler alzare l’asticella del livello fino a quasi raggiungere la follia.

Cosa rappresentano per te i Campionati FIC?

I Campionati Italiani della Federazione Italiana Cuochi sono un punto di confronto con i colleghi di tutta Italia, utili per la propria crescita professionale. Sono anche la voglia di misurarsi con sé stessi e con gli altri, provare nuovi ingredienti e cercare di convincere gli altri di quelle idee. Sono Campione d’Italia, è vero, ma resto sempre Vincenzo Di Palma, il lampedusano che ama la sua terra, il suo lavoro e la FIC. I Campionati sono importanti perché offrono la possibilità di poter osservare il lavoro degli altri. Essere campioni non è sinonimo di megalomania, ma significa mettersi in gioco e migliorarsi e ritrovare amici e colleghi che ho conosciuto. In quei giorni si cresce professionalmente e umanamente.

Cosa significa per te par parte di un team?

Lavorare in team non è affatto semplice, lavorare in cucina significa imparare a lavorare in squadra; io sono partito facendo il lavapiatti nella trattoria di famiglia quando ancora non arrivavo al lavello e avevo bisogno di uno sgabellino per lavorare. Lavorare in squadra significa cercare di avere un obiettivo comune, la riuscita di un piatto e la soddisfazione di un cliente.  

Perché è importante far parte della FIC?

La Federazione Italiana Cuochi deve continuare a camminare e a guardare avanti con umiltà, perché il lavoro del cuoco è un lavoro umile, e noi oggi dobbiamo accogliere nella Federazione i più giovani non imponendo loro delle regole ferree, ma facendo loro capire cosa significa davvero stare in cucina e vivere 365 giorni l’anno il nostro lavoro.

Parteciperai di nuovo ai Campionati FIC?

Non riuscirò a partecipare nel 2020 ma nel 2021 si sicuramente!

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