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CAST per FIC: la rubrica mensile a cura di CAST Alimenti (16)


Il valore del progetto negli spazi ristorativi contemporanei

A cura di: Lorenza Dalla Pozza Consorzio ASSOGI, consulente CAST Alimenti per il Food Service Equipment

Abbiamo abbandonato ormai per sempre tecnigrafi, tavole da disegno su carta millimetrata, matite, gomme e ricalco finale del progetto su lucidi, magari impreziosito da dettagli e prospettive realizzate a mano libera: oggi, grazie al diffondersi dei programmi di progettazione e di renderizzazione (AutoCAD 2D, 3D, Archicad, Sketch Up, Planner, Smart Draw e un numero incalcolabile di altri software proprietari), lo sviluppo di progetti di arredo per nuovi locali commerciali del settore Ho.Re.Ca. si è evoluto, velocizzato, ampliato e affinato nei servizi, accogliendo e integrando quell’evoluzione tecnologica che plasma ormai tutti gli ambiti della nostra vita contemporanea.

Dallo sviluppo in pianta si è passati velocemente a simulazioni simil-giocose di colori, finiture, accostamenti: il mood board prende forma e si compone, le librerie dei prodotti garantiscono un
risultato rapido e preciso, i motori di rendering fotorealistici (necessari per la visualizzazione 3D) offrono la possibilità di vedere, e non più soltanto immaginare, ciò che verrà concretamente realizzato nello spazio, in base alle esigenze espresse e condivise.

Si possono intuire con facilità i vantaggi di queste moderne tecnologie di progettazione: aiutano a intercettare e risolvere i problemi ancor prima che sorgano e permettono di azzeccare le scelte stilistiche volute dal cliente, per un risultato senza sorprese.

Con Lorenza Dalla Pozza, consulente per la comunicazione del Consorzio ASSOGI, attivo nel food service equipment a livello nazionale, abbiamo parlato del prossimo futuro: “Presto anche la realtà aumentata e virtuale entrerà nei progetti dei nuovi impianti di ristorazione: essa permetterà di inserire in tempo reale oggetti digitali in spazi reali e, tramite degli occhiali semitrasparenti o schermi di smartphone, di inquadrare un ambiente vuoto e vederlo completamente arredato. Con la realtà virtuale si visualizza l’interno del ristorante ancora prima di averne gettato le fondamenta, grazie a visori dedicati che permettono perfino di camminare dentro lo spazio”. 

Estetica, funzionalità, comfort e massima efficienza: dal tecnigrafo alla realtà aumentata, il passaggio è stato rapidissimo. L’obiettivo? Garantire un risultato finale in linea con quanto desiderato dal committente e apprezzato dai clienti, con un progetto di valore, nel rispetto delle normative e di tutte le aspettative!

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