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La Nazionale Italiana Cuochi si prepara alle prossime IKA Culinary Olympics di Stoccarda 2020

Comunicato Stampa

Si è appena conclusa una sessione di allenamento in preparazione delle prossime IKA Culinary Olympics previste a Stoccarda dal 14 al 19 febbraio 2020 che si è tenuta nella Cucina di Orogel con protagonista la squadra della Nazionale Italiana Cuochi (NIC). Ad essere impegnati nella preparazione delle 6 portate che verranno proposte nella competizione “Round Table” sono stati 9 chef provenienti da tutto il paese coordinati dal manager Gaetano Ragunì (anche coordinatore del Team Chef Orogel).

Attraverso gli allenamenti la Nazionale Italiana Cuochi affronta la difficile e lunga preparazione che porterà il team prescelto a gareggiare con cuochi provenienti da tutto il mondo. La giornata evento è stata organizzata dalla divisione Food Service di Orogel, diretta da Daniele Lambertini, un’occasione per simulare in maniera quanto più realistica la “Round Table” prevista alle Olimpiadi della Cucina 2020 e per presentare ad alcuni dei più importanti chef italiani referenze nuove e storiche del Gruppo Orogel.

Questa la formazione che scenderà in campo a Stoccarda: Gaetano Ragunì chef di Forlimpopoli (nonché responsabile degli chef di Orogel) e General Manager della Nazionale, Gianluca Tomasi (Vicenza) Team Manager della competizione – alla sua ottava olimpiade -, Pierluca Ardito (Bari) Team Chef, Luca Borelli (Rimini), Giuseppe De Rosa (Matera), Marco Tomasi (Vicenza), Francesco Cinquepalmi (Bari), Keoma Franceschi (Arezzo), Fabio Mancuso (Roma), Antonio Dell’Oro (pasticciere Como) Giuseppe Marvulli (Potenza), Pietro Pupillo (Palermo), Debora Fantini (Cervia) reparto formazione della Nazionale, Marialuisa Lovari (Arezzo) reparto organizzazione eventi della Nazionale.

“In gara troveremo 37 nazioni e tutte molto agguerrite. La prova complessiva consiste in due competizioni – spiega Gaetano Ragunì, General Manager della Nazionale – una è la Chef table dove prepareremo per 12 persone 6 tipologie di finger food, 4 freddi e 2 caldi. Un piatto festivo con tre preparzioni a base di pesce, uno starter vegano, una main course a base di agnello, un dessert e i petit four. Il tutto dobbiamo farlo in sei ore. Poi ci sarà la prova Menù Ristorante dove sei nazioni per volta prepareranno un menù di tre portate per 110 persone, 100 sono partecipanti alla fiera culinaria e 10 sono i giudici”. Il team della Nic sta affrontando un periodo di preparazione molto intenso che finirà solo a gare terminate. Il nostro obiettivo è riuscire anche questa volta a distinguerci in una competizione così importante, dove a gareggiare sono solo i migliori chef del momento. Durante le gare oltre all’abilità dei nostri ragazzi entrano in gioco tante emozioni difficili da controllare, per questo bisogna lavorare con costanza e tenacia per portare alto il nome dell’Italia, della Federazione Italiana Cuochi e del nostro Presidente Rocco Pozzulo”.

“È stato certamente un onore e un privilegio avere ospiti nella nostra cucina la Nazionale – ha spiegato il direttore Lambertini – ed è stata, contestualmente, una grande opportunità per mostrare a professionisti di grande valore la qualità e la salubrità dei nostri prodotti che vengono pensati proprio per agevolare il loro lavoro. La divisione Food Service, infatti, si pone tra i propri obiettivi quello di essere sempre accanto agli chef, cogliendone i suggerimenti e le richieste, allo scopo di offrire loro prodotti eccellenti con un altissimo contenuto di servizio”.mento Giovani e Le Lady Chef.

dicono di noi http://www.cesenatoday.it/cronaca/la-nazionale-dei-cuochi-scalda-i-fornelli-per-le-olimpiadi-i-piu-temibili-i-nordici.html?fbclid=IwAR029XBLRI8TI84p5mBSIfSfYnpM31jnXW8y79JSLyU37-aXqU3N1HXTKtg

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