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L’Italia protagonista con la NIC alla “Culinary World Cup” di Lussemburgo

24-28 novembre 2018

Dalla prestigiosa vetrina che ogni 4 anni ospita in Lussemburgo una fra le più importanti competizioni al mondo di cucina, la Nazionale Italiana Cuochi, ritorna con affissa al petto la medaglia dal colore più bello. L’oro conquistato nella categoria “Culinary and Pastry Art” della Cucina Fredda e una seconda medaglia d’argento nella prova “Hot Kitchen” hanno permesso all’Italia un importante salto nel ranking delle competizioni mondiali del circuito Worldchefs.

Gli chef della NIC sono stati protagonisti di un’eccezionale performance nel serrato confronto con oltre 30 Team Senior che insieme a quello italiano rappresentano a livello internazionale vere avanguardie delle tecniche culinarie da competizione.

NIC esultaÈ stato un risultato storico per la squadra italiana guidata dal General Manager Gaetano Ragunì, una sintesi dell’esperienza maturata negli ultimi 20 anni dal compartimento gare della Federazione Italiana Cuochi. “Abbiamo costruito questo successo facendo tesoro di tutta l’esperienza dei nostri predecessori – ha dichiarato il General Manager – creando un mix straordinario tra esperienza e vigore giovanile”. Ci piace in questo senso riportare indistintamente i nomi di tutti i 21 professionisti, giovani e meno giovani che, accompagnati dal management di Gianluca Tomasi e dalla guida esperta dei Coach Pierluca Ardito, Francesco Gotti e Lorenzo Alessio, sono stati impulso e collante di uno straordinario gruppo:

Sono questi i nomi che hanno contributo al successo o sono saliti sul palco, davanti ad una platea gremita che ha accolto con una vera ovazione il più alto riconoscimento per il loro lavoro. E già: una vera ovazione, perché la platea di queste incredibili giornate di competizione era gremita, fra chef provenienti da ogni parte del mondo, di tanti italiani. È stata infatti massiva la partecipazione in altre categorie di gara di nostri concorrenti singoli o squadre regionali della Federazione Italiana Cuochi. Per dare soltanto un unico dato, insieme agli importanti traguardi conquistati dalla nostra Nazionale, sono stati più di 30 gli altri Ori da aggiungere al nostro medagliere.

Un anno importante dunque per i nostri colori, nel quale una squadra già di per se coesa e motivata ha sentito forte l’appoggio delle nostre istituzioni ai livelli più alti. Ministri e personalità pubbliche hanno infatti mostrato la loro vicinanza ed esultato dall’Italia con quanti erano presenti in Lussemburgo. Un entusiasmo che conferma ai nostri azzurri l’importante ruolo di ambasciatori della cucina italiana nel mondo.

L’affermazione a livello internazionale della Scuola Culinaria Italiana ribadisce inoltre come essa non sia in tutto e per tutto identificabile con la fortunata eredità che ci permette di esibire straordinari prodotti d’eccellenza o l’infinita varietà di tradizioni dei nostri territori (primati già ricoperti dalla nostra cucina nell’immaginario collettivo); questo risultato dimostra invece che il nostro paese è, insieme, anche un prezioso patrimonio di competenze tecniche, determinazione professionale, gusto, eleganza e stile; requisiti dei quali la “Culinary World Cup” in Lussemburgo non ha potuto far a meno di accorgersi.

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