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Retail Plaza – TUTTOFOOD 2023

SHAPING THE FUTURE OF RETAIL

Retail Plaza analizza il cambiamento dei modelli di business e dei format della Distribuzione Moderna

I trend emergenti nella catena del valore del settore FOOD che riguardano direttamente e indirettamente tutti gli stakeholders della filiera stessa – e cioè produttori, retailer e consumatori – possono essere, oggi, riassunti nei seguenti tre macro temi che richiedono nuovi approcci, nuovi format distributivi e nuovi modelli di business:

  • SOSTENIBILITÀ DI FILIERA
  • INNOVAZIONE DELLA CATENA DEL VALORE
  • CAMBIAMENTI CULTURALI E DEL COMPORTAMENTO D’ACQUISTO DEL CONSUMATORE

Questi saranno alcuni dei temi che animeranno Retail Plaza by Tuttofood in cui Retailer, produttori, imprese ed esperti si confronteranno sui nuovi approcci e linee evolutive della distribuzione moderna, anche in risposta al nuovo scenario in cui operano le imprese.

La conferma di questi tre trend di innovazione della filiera è dovuta sia ai fattori esogeni a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni (pandemia e crisi geo politica) sia all’esplosione dell’utilizzo di tecnologie dell’informazione (web, sviluppo delle app e rafforzamento dell’infrastruttura TLC) che sono state più facilmente accettate ed impiegate dai consumatori.

A sostegno di queste affermazioni si può riportare il dato relativo allo sviluppo dei servizi di e-commerce nell’arco degli ultimi due anni attestato su un valore di ca + 50% relativo al periodo 2021 vs 2019 (fonti varie) e all’evidenza di una crescita delle piattaforme tecnologiche sia per favorire nuovi modelli di business (es. smart working) sia per facilitare le modalità di interazione fra produttori e consumatori (direct to consumer) e fra retailer e consumatori (e-commerce e gestione delle consegne dell’ultimo miglio).

Ciò ad indicare un cambiamento di comportamento da parte del consumatore finale, relativamente ai temi di impiego di soluzioni tecnologiche evolute per il riordino e la consegna delle merci, sia ad un incremento di sensibilità relativa ai temi di sostenibilità della filiera.

Pertanto le sfide a cui produttori e retailer dovranno far fronte negli anni a venire saranno principalmente dovute allo sviluppo di nuovi modelli di business, alla necessità di rivedere i rapporti di filiera (modalità direct to consumer e coinvolgimento degli operatori pure player tipo Amazon), al coinvolgimento sempre più attivo di un quarto stakeholder che potremmo dire essere rappresentato dai fornitori di servizio a valore aggiunto (cambiamento del ruolo dell’operatore logistico da centro di costo a centro di profitto) e alle piattaforme tecnologiche.

Il tasso di crescita di questi cambiamenti sarà fortemente influenzato dal nuovo comportamento d’acquisto delle nuove generazioni di consumatori (Generazione Z) e di una nuova visione sistemica di tutti gli attori della filiera.

 

SOSTENIBILITA’ DI FILIERA

Il business del food retailer è un business energivoro. Questo è dovuto al fatto che i prodotti e le materie prime che circolano lungo tutta la supply chain sono soggetti ad un altro tasso di deperibilità e quindi richiedono soluzioni tecnologiche (es. banchi refrigeratori, trasporto merci a temperatura controllata, gestione attenta degli scaffali) che impattano pesantemente sulla quantità di energia impiegata per far fronte alle necessità del business day by day.

In particolare le azioni che possono e devono essere intraprese sono quelle di: utilizzo di energie alternative, utilizzo di operatori logistici atti a soddisfare le richieste di trasporto e consegna, implementazione di soluzioni di packaging (riduzione/eliminazione della plastica utilizzata) e, da ultimo, sviluppo di programmi di economia circolare mirata e di modelli di business atti a favorire modalità di direct to consumer.

 

INNOVAZIONE DELLA CATENA DEL VALORE

Nell’arco degli ultimi 3 anni (ancor prima della pandemia e della crisi geopolitica) si è assistito ad un profondo processo di innovazione della filiera food e che copre tutti gli elementi classici del cambiamento a 360 gradi: processo, tecnologia e organizzazione.

Per quanto riguarda l’innovazione di processo si può fare riferimento al fenomeno di sostenibilità in atto nella filiera food.

Per ciò che concerne invece i temi più propriamente tecnologici, si può parlare di un sempre più massivo utilizzo della tecnologia ICT per i processi di riordino, consegna e fidelizzazione del consumatore finale.

Infine – e non da ultimo – si devono considerare sia le nuove modalità operative utilizzate sia per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro dei produttori e dei retailers attraverso lo sviluppo di nuovi modelli di business (smart working) sia le nuove modalità di gestione dell’ultimo miglio attraverso l’utilizzo di modalità realmente innovative per intercettare e soddisfare le necessità del nuovo consumatore (es. sviluppo di app specifiche e del food delivery, attraverso la progettazione e implementazione del concetto di dark kitchen).

 

CAMBIAMENTI CULTURALI E DEL COMPORTAMENTO D’ACQUISTO DEL CONSUMATORE

Il comportamento del consumatore con cui dovranno confrontarsi gli operatori del settore negli anni a venire sarà molto probabilmente meno fedele all’insegna e al brand, più fedele al concetto di value pricing, meno fedele alla “tecnologia nerd” e più fedele all’utilizzo di una tecnologia funzionale alle specifiche necessità.

In sintesi, prendendo a prestito una frase di Paul Valéry “Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta”: le tecniche di previsione saranno infatti sempre meno affidabili per interpretare il futuro.

 

PALINSESTO RETAIL PLAZA A CURA DI BUSINESS INTERNATIONAL

SHAPING THE FUTURE OF RETAIL

AGGIORNAMENTO 17.4.2023

Lunedì 8 maggio                      ore 14.30 – 15.15

Titolo: Le soluzioni e-commerce per massimizzare il business nel Food Retail

Moderatore: Giuseppe Stigliano, Global CEO, Spring Studios e Docente di Retail Marketing Innovation, University College London, IULM, Università Cattolica del Sacro Cuore e Politecnico di Milano

Come sono cambiate le abitudini delle persone rispetto alla spesa e l’importanza di servizi ad alto valore aggiunto che spaziano dalla delivery in pochi minuti, al click-and-collect, fino ad arrivare a tecnologie in store che consentono all’utente di visualizzare i prodotti da remoto prima di acquistarli.

Matteo Sarzana, Presidente, Assodelivery e GM Italia, Deliveroo

Francesco Vanoli, Director, Ticco Foods

 

Lunedì 8 maggio                        ore 15.30 – 16.15

Titolo: Come il pubblico italiano reagisce ai format esteri e come le eccellenze italiane sono sempre più richieste all’estero

Moderatore: Giuseppe Stigliano, Global CEO, Spring Studios e Docente di Retail Marketing Innovation, University College London, IULM, Università Cattolica del Sacro Cuore e Politecnico di Milano

Vedremo due casi innovativi tramite le esperienze di Giada Zhang, Ceo di Mulan che ci racconta di come sta vendendo cibo asiatico prodotto interamente in Italia nei Nostri supermercati e nel resto d’Europa e Pietro Nicastro, ceo di Lowengrübe che ha importato nel Belpaese il successo, i sapori e l’atmosfera bavaresi e che oggi è pronto a promuovere la tradizione toscana all’estero con Tosca, il suo nuovo format.

Giada Zhang, Ceo, Mulan Group

Pietro Nicastro, Ceo and Founder, Lowen-Com

 

Martedì 9 maggio                     ore 10.30 – 11.15

Titolo: Reinventing retail: nuovi consumatori, nuovi modelli commerciali nel food

Moderatore: Armando Garosci, Direttore, Largo Consumo

La gdo negli ultimi anni ha subito profondi cambiamenti, guidati anche dalle nuove abitudini d’acquisto dei consumatori. Sostenibilità, benessere e lifestyle, italianità: i consumatori si stanno muovendo sempre di più su prodotti mirati e rilevanti per i propri nuovi bisogni, con un occhio di riguardo per l’innovazione che investe anche il processo di acquisto. Il negozio fisico detiene ancora la maggiore quota di mercato ma oggi è un touch point tra gli altri che sta virando verso superfici più ridotte e maggiormente fruibili, sfruttandone le proprie peculiarità. Quali sono le esperienze più interessanti? Private label che offrono linee premium e di eccellenza, prodotti a marchio che si trasformano in veri e propri store, spin off in luoghi speciali di insegne tradizionali sono solo alcune degli esempi della trasformazione del mercato all’interno di nuove strategie che vanno ormai oltre l’omnicanalità. 

Marco Giugni, Director National Buying Services, ALDI Italia

Christophe Rabatel, CEO, Carrefour Italia

Alessandro Bacciotti, Direttore Commerciale, Conad Nord Ovest

Federico Stanghetta, Direttore Commerciale Marketing, Conad Adriatico

 

Martedì 9 maggio                     ore 11.30 – 12.15

Titolo: Better Future. Brand e insegne incontrano l’innovazione sostenibile            

Moderatrice: Cristina Lazzati, Direttore Responsabile, Mark UP e Gdoweek

Cosa significa innovazione sostenibile per brand e insegne? È possibile guardare al futuro in modo sostenibile ma comunque profittevole?

Una tavola rotonda per approfondire i temi dell’innovazione e della sostenibilità partendo dall’analisi delle nuove tendenze di consumo. A seguire una panoramica sul racconto della sostenibilità dei brand a 360 gradi, dal packaging alla comunicazione in-store. A chiudere il punto di vista dei retailer: quattro tra i principali player della distribuzione italiana porteranno sul palco la loro esperienza, per un confronto fra i diversi modelli di business.

Marco Cuppini, Research and Communication Director, GS1 Italy

Francesco Buschi, Head of Strategy, FutureBrand

Alessandra Corsi, Direttore Marketing e dell’Offerta MDD, Conad

Grégoire Kaufman, Direttore Generale, CRAI Secom

Fabio Sordi, Direttore Commerciale, Selex Gruppo Commerciale

Roberto Selva, Direttore Marketing, Esselunga

 

Martedì 9 maggio                     ore 12.30 – 13.15

Titolo: Last-mile-delivery: quali sono i cambiamenti e le trasformazioni nel Food Retail?

Moderatore: Massimo Visconti, Value Chain Innovation Strategist e Partner, Sevendots

Gli anni ‘20 del ventunesimo secolo rappresenteranno una decade di cambiamenti epocali per il mondo del food retail. La pandemia COVID19 ha aperto la tenda sul nuovo scenario, le crisi geopolitiche hanno rafforzato la tendenza in atto, il nuovo comportamento dei consumatori e lo sviluppo ed adozione delle nuove tecnologie ha accelerato il tasso di cambiamento. Cosa ci dobbiamo aspettare? Come dobbiamo riprogettare le soluzioni di last mile delivery in termini di servizio, supply chain, piattaforme tecnologiche?

Panel:

Giorgio Santambrogio, CEO, Gruppo VèGè e Vice Presidente Vicario, Federdistribuzione

Albino Russo, Direttore Generale, ANCC-Associazione Nazionale Cooperative dei Consumatori

 

Martedì 9 maggio                     ore 14.30 – 15.15

Titolo: Il settore del fuori casa: trasformazioni, opportunità, apertura a capitali terzi.

Moderatore: Cris Nulli, Founder, Appetite for Disruption

Il settore del fuori casa – away from home – è in ripresa e nel 2022 ha superato la quota di 90 miliardi di euro di valore complessivo. La ristorazione in catena rappresenta tra i segmenti di maggior crescita, grazie a format esperienziali che piacciono ai giovani, i nuovi protagonisti dell’away from home. Nel panel condivideremo con leaders dell’Industria, come cambia il settore, indagando sulle aree che maggiormente rappresentano i fattori di crescita, tra cui: trasformazione digitale, il ruolo delle dark kitchen, lo sviluppo internazionale ed apertura a capitali terzi.

Panel:

Simone Cremonini, Consigliere delegato & Partner, Alkemia Capital SGR

Domingo Iudice, Co-Founder, Pescaria

Maurizio Rosazza Prin, Co-Founder, Delivery Valley & content creator

Tunde Pecsvari, Co-Founder, Macha

 

Martedì 9 maggio                     ore 15.30 – 16.15

Titolo: Tra metaverso e territorio: l’evoluzione del food retail

In collaborazione con Retail Institute Italy

Moderatore: Giuliano Noci, Professore Ordinario di Strategia & Marketing e Prorettore Polo territoriale cinesePolitecnico di Milano

Il Metaverso è realtà e nel corso dei prossimi anni è attesa una crescita significativa. Le previsioni di Gartner sostengono che entro il 2026 il 25% della popolazione passerà almeno un’ora al giorno nel metaverso tra lavoro, shopping, formazione e intrattenimento.

Nello stesso momento, il consumatore riscopre il piacere della visita nel negozio fisico e della relazione: il retailer si fonde con la comunità locale e offre un’esperienza che va oltre l’acquisto dei prodotti.  

In questo scenario le aziende devono ripensare il ruolo e le dinamiche dei propri touch point, online e fisici, garantendo esperienze personalizzate e seguendo le nuove logiche di consumo influenzate dal consumatore del futuro: giovane, omnicanale ed attento ai valori etici e sociali del brand con il quale entra in contatto.

Il consumatore moderno, oltre ad acquistare prodotti buoni e convenienti, desidera vivere e condividere esperienze con il brand che possano procurare emozione, ispirazione e divertimento. Il metaverso, su questi temi, offre una straordinaria opportunità, ovviamente se correttamente integrato con la relazione fisica.

Quali sono le principali tendenze e opportunità per i Retailer e i Brand del Food e quali sono i possibili scenari? Come sviluppare strategie nell’universo virtuale?

Come cambia il Customer journey? Come evolvono i touch point?

Alberto Miraglia, Direttore Generale, Retail Institute Italy

Luca Pizzighella, General Manager, Signorvino

Gian Maria Gentile, Direttore Generale, EasyCoop

 

Mercoledì 10 maggio                              ore 11.30 – 12.15

Titolo: Green Retail Lab: strategie per una nutrizione sostenibile

In collaborazione con Retail Institute Italy

Moderatore: Paolo Marcesini, Direttore, Italia Circolare

La sostenibilità nutrizionale si basa su principi fondamentali quali la sicurezza alimentare, la riduzione degli sprechi, il basso impatto ecologico del cibo e la funzionalità degli alimenti, rafforzando il legame tra la salute dell’uomo e quella del Pianeta.

È necessario un cambiamento verso un’alimentazione sana, sostenibile e di qualità, rispettosa dell’ambiente e di tutti gli attori dell’intera filiera. Diventa quindi fondamentale la valorizzazione dei localismi, la tutela della biodiversità e il tracciamento delle materie prime.

La sfida dei prossimi anni sarà analizzare l’impatto del consumo della nutrizione sulla sostenibilità ambientale.

Come aiutare il consumatore a fare delle scelte di marca più consapevoli? Cosa può fare il mondo del retail per aumentare la consapevolezza del consumatore dell’importanza della nutrizione? Quanto è importante individuare fornitori che abbiano caratteristiche sostenibili?

Alberto Miraglia, Direttore Generale, Retail Institute Italy

Franco Fassio, Professore Associato di Systemic Design, EcoDesign, Circular Economy for Food, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Alessia Bonifazi, Responsabile Comunicazione & CSR, Lidl

Carlo Mangini, Direttore Marketing, Comunicazione e Sviluppo Commerciale,

Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano

Rosa Rolle, Senior Enterprise Development Officer, Food and Agriculture Organization of the United Nations

 

Mercoledì 10 maggio                              ore 12.30 – 13.15

Titolo: Le sfide dell’imballaggio tra sostenibilità e nuovi obiettivi europei

Nel settore dell’imballaggio alimentare la domanda e l’offerta di soluzioni sono soggette a frequenti cambiamenti dettati dall’evoluzione delle abitudini di consumo, dalle diverse modalità di distribuzione, dalle nuove tecnologie e dai crescenti vincoli di natura ambientale.

Durante questo incontro verrà proposto un aggiornamento sul mondo degli imballaggi food in Italia e sui potenziali impatti che il progetto di regolamento UE potrebbe avere sul mercato domestico e le sue specificità.

Alcuni esperti dell’industria cartaria illustreranno come i consumatori italiani ed europei siano sempre più consapevoli del ruolo cruciale ricoperto dal packaging alimentare – con particolare riferimento alla carta – e delle proprie scelte di acquisto in linea con i principi di sostenibilità ambientale e di sicurezza.

Verrà inoltre considerato il ruolo della Grande Distribuzione Organizzata nell’informare il cittadino e indirizzare l’ecodesign degli imballaggi.

Panel:

Barbara Iascone, Area Economica, Istituto Italiano Imballaggio

Fabrizio Savorani, Marketing Senior Advisor, Two Sides Italia

Massimo Ramunni, Vice Direttore Generale, Assocarta e Segretario, Aticelca

Marta Casella, CSR Manager, Carrefour Italia 

 

Mercoledì 10 maggio                              ore 14.30 – 15.15

Titolo: Il know how dell’industria tricolore al servizio delle private label estere

Moderatrice: Maria Teresa Manuelli, Direttrice Editoriale, PL Magazine

Dalla cura delle materie prime, all’attenzione verso l’ambiente, le persone e i processi: le aziende virtuose del made in Italy guadagnano sempre più spazi nel segmento premium della marca del distributore nelle catene italiane e oltreconfine. Le migliori case history e le best practice della più rappresentativa industria italiana partner delle Mdd.

Matteo Bertoni, Sales Director, Roncadin

Gianluigi Martusciello, General Manager, Consorzio Latterie Virgilio

Paolo Palomba, Managing Partner&Founder, Experties on Field, Partner, IPLC

Juan Aguirano, Group Head of Sustainability, Kerry Europe

 

Giovedì 11 maggio                                                      ore 11.30 – 12.15

Titolo: Il cibo del futuro: cambiamenti, tendenze, previsioni e curiosità

Negli ultimi anni il mondo del cibo è stato interessato da profondi cambiamenti, che ne hanno esaltato il ruolo sociale e amplificato la popolarità. Le trasformazioni nell’ambito della gastronomia hanno riguardato tutti gli attori sociali coinvolti: produttori e consumatori, istituzioni pubbliche e realtà private, grande distribuzione organizzata e ristoranti. Il talk prova a rispondere alla domanda: qual è il futuro del cibo? Senza dubbio saranno molte le opzioni nel settore alimentare, sia per quel che riguarda le modalità di produzione sia le forme di consumo. Si potrà scegliere tra il cibo biologico, i prodotti tipici locali, il fusion food (ibridazione multiculturale di cucine e ricette), i novel food come la carne artificiale e gli insetti. E presto in qualche ristorante troveremo chef e camerieri robot… E poi si assiste al ritorno al cucinare, alla diffusione delle spese alimentari on line, alla crescita del food delivery, alla conseguente riorganizzazione dei ristoranti.

Moderatore: Angelo Frigerio, CEO, Tespi Mediagroup

Paolo Corvo, Direttore del Laboratorio di Sociologia, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Enrica Tiozzo, Senior Client Officer Client Organization, IPSOS

Andrea Bielli, Managing Partner, Sevendots

 

Giovedì 11 maggio                                                      ore 12.30 – 13.15

Titolo: ComunicAZIONE Food: dal racconto dell’Identità all’attivismo del brand

Moderatore: Nicoletta Polliotto, Founder & Food Project Manager, Muse Comunicazione

La valorizzazione dell’identità del brand food, le buone pratiche per uno storytelling rinnovato (anche con riferimento ai nuovi social), l’importanza della declinazione identitaria per formare, valorizzare e conservare il personale in azienda, testimonianze sui valori che non sono solo un pretesto per incantare i clienti ma il principale fattore decisionale per l’acquisto del food e non solo.

Daniela Compassi, Giornalista, Docente in comunicazione e Blogger

Amelia Cuomo, CEO, Pasta Cuomo

Paola Di Giambattista, Food Specialist

Giacomo Miola, Food Experience Expert

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