Termoli: nella città adriatica una “Festa del Cuoco” indimenticabile

TERMOLI (CB) – Anche questa nuova edizione della Festa Nazionale del Cuoco, andata in scena in Molise, è destinata a lasciare un segno nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Per due giornate, martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, infatti, la splendida città di Termoli ha ospitato centinaia di berrette bianche della Federazione Italiana Cuochi, provenienti da tutta Italia e dall’estero, per il tradizionale appuntamento, divenuto ormai da qualche anno itinerante e sempre più intenso per il programma proposto. Accanto alla doverosa e sentita celebrazione del Santo Patrono dei Cuochi, Francesco Caracciolo, e ai tradizionali appuntamenti istituzionali, come la Gala Dinner, la foto di gruppo tra i monumenti più significativi e il pranzo con i prodotti regionali, si è sempre più intensificata l’attività delle associazioni ospitanti, con escursioni gastronomiche alla scoperta del territorio, visite in aziende agricole di eccellenza, visite ai siti storici della città. E poi, Masterclass dedicate ai giovani degli Istituti alberghieri e cooking show per esaltare e valorizzare i prodotti tipici.

Da qui, il doveroso plauso per una organizzazione impeccabile all’Unione Regionale Cuochi Molise, con la guida del presidente Massimo Talia, ed alle Associazioni Provinciali Cuochi Campobasso e Isernia, coi rispettivi presidenti Matteo Miucci e Giovanni Colarusso, quest’ultimo colonna portante in cucina per la Gala Dinner.

“Siamo onorati di avere ospitato l’edizione 2026 della nostra Festa e di avere accolto nella nostra terra centinaia di amici, colleghi e familiari – ha detto con viva emozione il presidente dell’URCM, Massimo Talia. – Ringrazio la presidenza e la dirigenza nazionale FIC, per esserci state accanto dal primo momento, da quando abbiamo annunciato la volontà di realizzare la Festa, oltre alle istituzioni regionali e comunali, per avere supportato in modo prezioso e con grande partecipazione tutto il lavoro di preparazione. Siamo certi che la città di Termoli lascerà un piacevolissimo ricordo a tutti i colleghi e le colleghe intervenuti”.

“Non possiamo che elogiare l’operato dei Cuochi Molisani sul territorio, i quali hanno dato un altissimo esempio di appartenenza e di efficienza organizzativa. Questa appena realizzata è stata senz’altro una delle Feste del Cuoco più belle per la nostra memoria e il nostro archivio di emozioni” ha ribadito il presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Cristiano Pozzulo.

Accanto ai due presidenti, anche il presidente FIC Promotion, Carlo Bresciani, il segretario generale FIC, Salvatore Bruno, il responsabile nazionale del Dipartimento Lavoro, Giuseppe Ferraro, del Compartimento Giovani ed egli stesso giovane Chef molisano, Ermando Paglione, e tutti gli altri componenti la Giunta nazionale, il DSE nazionale e regionale, il Sodalizio Lady Chef, con la responsabile Alessandra Baruzzi, e il presidente onorario dell’URCM, Vittorio Salustio.

A testimonianza della vicinanza, già sottolineata, delle Istituzioni, durante le due giornate sono intervenuti anche il sindaco di Termoli, Nico Balice, il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, l’assessore regionale allo Sviluppo agricolo, Salvatore Micone, e in rappresentanza dell’Istituto alberghiero “Federico II di Svevia” di Termoli, la dirigente scolastica, Luana Occhionero, che con i suoi docenti e allievi ha garantito un prezioso supporto logistico agli appuntamenti enogastronomici della Festa, tra cui una indimenticabile cena di gala.

Nella prima intensa giornata, dopo l’inaugurazione e la sfilata tradizionale per le vie della città e lungo l’affascinante spiaggia adriatica, è stata celebrata in Cattedrale la Santa Messa per San Francesco Caracciolo, le cui spoglie sono state portate appositamente da Villa Santa Maria a Termoli in processione. La sera, poi, si è svolta la Gala Dinner all’Arena del Mare. Un menu superlativo ha esaltato le materie prime del territorio e la professionalità dei nostri cuochi in cucina, coordinati come già sottolineato dallo Chef Giovanni Colarusso.

L’indomani, oltre a interessanti visite alle aziende agricole del territorio, nei locali dell’Istituto “Federico II” si è svolta la Masterclass dello Chef Amato Pantaleone sul tema: “Innovazione tecnologica e sicurezza alimentare”, mentre presso l’Arena del Mare si sono svolti alcuni cooking show altrettanto interessanti, tra cui quello dedicato al Brodetto di pesce di Termoli, con tanto di racconto in vernacolo termolese, alcuni cooking show in contemporanea delle nostre Lady Chef del territorio e infine una degustazione suggestiva dei vini più rappresentativi del Molise.

Poi, il tanto atteso pranzo con i prodotti regionali, che ha contribuito ad esaltare ulteriormente le prelibatezze di una regione straordinaria, che ha ancora molto da raccontare.

La sera, infine, c’è stato spazio per la festa conclusiva di questa edizione 2026, mentre nel pomeriggio si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Molisium, “Premio biennale dell’enogastronomia molisana”, presentato dal giornalista Maurizio Varriano, che ha condotto anche alcuni talk show molto interessanti la mattina sulle ricchezze agroalimentari del Molise. A concludere il ricco programma, anche la cena per i 25 anni dell’Unione Regionale Cuochi Molise.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dai tre presidenti molisani, Talia, Miucci e Colarusso, alle tante aziende partner FIC, nazionali e regionali, che hanno supportato l’evento, con la stessa attenzione e cura con cui ogni anno sono al fianco di Federcuochi per questa Festa molto sentita.

L’Ufficio Stampa

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