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Interviste Campioni della cucina italiana 2022 (2)

Quale miglior modo ci può essere per raccontare i Campionati della Cucina Italiana, se non intervistare i Campioni che nel 2022 hanno vissuto la gioia della vittoria? Campioni che hanno animato la scorsa edizione dopo un anno di fermo per la pandemia.

Eccoli…! si raccontano in poche parole.


Lume LamiOKLUME LAMI

Partecipando ai Campionati della Cucina Italiana 2022 per la categoria Lady Chef Miglior Professionista d’Italia, ho vinto la medaglia d’ora assoluta con coppa e premio Cirio per la migliore interpretazione del pomodoro. Sono madre di 4 splendidi maschietti e lavoro come chef di partita nel prestigioso ristorante dell’Hotel Danieli di Venezia. Non vorrei sembrare presuntuosa, ma mi aspettavo di arrivare in alto perché ho ideato e preparato il piatto con tipicità del mio territorio pordenonese, cercando minuziosamente i prodotti che potessero valorizzare e rendere unica la mia ricetta. È stato un lavoro di mesi che ha coinvolto molte aziende e persone. Quando sono partita per la gara mi ripetevo che non potevo fallire, ero preparata e durante la premiazione ho pensato che fosse arrivato il mio momento. Non era la prima volta che partecipavo a competizioni del genere, avevo già avuto buoni piazzamenti in ambito regionale, ma ogni competizione è diversa dalle altre, nulla nasce a caso: per fare bene bisogna sentire portarsi dentro quel giusto mix di passione, creatività e ricerca nei prodotti di qualità che possano rendere unico il piatto. Ma tutte queste cose non sono nulla, se non accompagnate dalla preparazione e dall’allenamento quotidiano. Il mio motto è “crederci sempre, arrendersi mai!”, questa frase riassume al meglio io mio modo di affrontare le cose e le gare. Arrendersi mai: di fallimenti ce ne saranno tanti, ma devono essere uno stimolo per fare meglio e credere sempre di più in noi stessi.


Rocco LamargeseOKROCCO LAMARGESE

Sono Rocco Lamargese, Campione d’Italia ai Campionati della Cucina Italiana 2022 per la categoria Artistica D2 Opere Pronte Senior; sono un piccolo imprenditore nel settore dell’enogastronomia, titolare del DeVinum Wine Bistrot situato a Peschici, locale di mia creazione che si pone a metà strada tra classico ristorante e lounge bar. Se torno indietro coi ricordi posso dire che non mi aspettavo di vincere il titolo di Campione d’Italia ma devo dire ero certo di aver fatto un lavoro fuori dall’ordinario. Ho presentato la mia opera dal titolo “Tempus vitae” composta da 4 formaggi finemente intagliati a forma di orologi, ognuno dei quali rappresentava l’ora esatta dei momenti più importanti della vita di mia figlia. Quando sono stato premiato ho pensato che tutti i sacrifici che si fanno negli anni per la realizzazione di un obiettivo vengono ripagati e la vittoria ti dà una sensazione che si prova poche volte nella vita, di gioia infinita. Ogni volta è sempre così, avevo già partecipato in passato, aggiudicandomi delle vittorie ma ogni volta è come se fosse la prima. Non dimenticherò mai la grande amozione delle Olimpiadi della Cucina di Stoccarda e la mia medaglia di bronzo; tante gare e tanti allenamenti da sostenere, nella consapevolezza di dovermi misurare sempre con i miei limiti, per spingere sempre oltre e migliorare. Per questo motivo continuo a partecipare, perché è un modo per crescere, condividere e confrontarsi con i colleghi di cui ho sempre molta stima.

Nel 2023 salterò un turno, ma solo perché sono stato impegnato fino a novembre scorso con i Mondiali della Cucina che si sono svolti a Lussemburgo, gareggiando nella categoria artistica e piazzandomi al primo posto medaglia d’oro nella categoria artistica opere pronte e conquistando una medaglia d’argento in finale live Carving. Io tengo molto alla vita associativa FIC, per questo consiglio a tutti gli interessati di tesserarsi, perché partecipando alla vita associativa, ai Campionati,

si può imparare e diventare uno dei migliori cuochi in Italia e al mondo nella propria categoria; i Campionati sono una vera e propria palestra di vita perché oltretutto insegnano a umili anche quando si vincono premi importanti perché nella vita c’è sempre da imparare.


MARIA CIOLA

Buongiorno, mi chiamo Maria Ciola e sono campionessa uscente per la categoria Cucina Calda squadra, della Regione Basilicata, sono una pasticcera e lavoro a scuola. L’anno scorso abbiamo partecipato ai Campionati della Cucina Italiana con l’obiettivo di vincere, ma, nonostante ciò, ho provato una grandissima emozione sia durante la gara che alla premiazione, non avevo mai ricevuto premi prima di questo; quindi, potete ben capire cosa è stato per me vincere l’oro. 

Per arrivare ad ottenere questo grande risultato ci siamo dovuti allenare duramente, abbiamo messo da parte tutto quanto di superfluo occupasse il nostro tempo, non abbiamo mai pensato al singolo, ma alla squadra ed è questo anche che a mio avviso ha fatto la differenza.

Trovo che queste esperienze siano in grado di aiutarti ad affrontare meglio non solo il lavoro, ma la vita in generale, perché ti uopi trovarti davanti un imprevisto che in qualche modo, con le tue forze, devi affrontare.


Gabriele ColumboOKGABRIELE COLUMBO

Mi chiamo Gabriele Columbo mi sono diplomato lo scorso anno in Enogastronomia presso l’Istituto Alberghiero di Bari “A. Perotti” e sono il vincitore della categoria Miglior Allievo degli Istituti Alberghieri 2022. Ho concluso ad ottobre la stagione lavorativa e attualmente mi sto preparando per partecipare alle Olimpiadi della cucina. Sinceramente non mi aspettavo di vincere ai campionati italiani anche perché era la prima volta che partecipavo ad un concorso del genere, quindi, potete immaginare, non pensavo proprio di riuscire. Invece mi sono sorpreso e non poco, la felicità è stata incommensurabile ma subito dopo è scattata in me quella voglia di crescere e andare avanti lungo questo percorso. Per preparare il concorso ci ho messo molto impegno, passione e tanta determinazione come nel lavoro… Ho scelto di far parte della Federazione Italiana Cuochi, perché si condivide lavoro, passione, sacrificio, emozioni, impegno, gioie, conquiste e soprattutto crescita, ed io ho ancora molto da imparare. Come ho già anticipato poc’anzi, a fine gennaio partirò per l’India per partecipare alle Olimpiadi della cucina e non vedo l’ora, sarà un’altra prova importante a cui mi sottoporrò, sperando di raggiungere un buon risultato. È sempre emozionante anche se lo stress è altissimo! Queste gare per me sono esperienze di vita che nemmeno riesco bene a raccontare, una volta entrati nel sistema è difficile uscirne, perché i sentimenti in gioco sono alti, come il livello di adrenalina.


Nicola MacchionOKNICOLA MACCHION

Ciao, sono Nicola Macchion e nella vita faccio il cuoco, lavoro in Alto Adige come capo partita ai secondi presso le cucine del Berghotel****. L’anno scorso mi sono aggiudicato la vittoria per la categoria Cucina Calda K1 Junior e non me lo aspettavo affatto; a mio avviso avere la consapevolezza di riuscire a vincere una delle competizioni della cucina più importanti in Italia è un po’ un’esagerazione, si può essere consapevoli delle proprie capacità e della propria preparazione, ma dire di poter arrivare a vincere no. I Campionati della Cucina Italiana sono una prova importante per tanti cuochi che decidono di mettersi in discussione e provare il loro valore, la loro tempra e la loro professionalità. Io personalmente posso dire di aver dato il massimo per riuscire ad ottenere quel risultato, anche durante tutti gli allenamenti. Un’esperienza incredibile, quando sali sul palco per essere premiato non capisci molto, è incredibile, davvero, il cuore esplode di gioia e ti senti gratificato di tutti gli sforzi fatti.  Prima di questa esperienza avevo concorso per la Mistery Box, aggiudicandomi l’oro e alle Olimpiadi della Cucina di Erfurt 2016 sono riuscito a prendere la medaglia di bronzo! Per affrontare le gare mi alleno molto duramente 2 volte a settimana, per mesi, cronometrandomi, riprendendomi e riguardandomi, cercando di eliminare volta dopo volta gli errori. Ho iniziato a far parte della FIC molti anni fa; è successo tutto molto casualmente ancora quando andavo a scuola. Durante uno stage scolastico, conoscendo e lavorando con una chef che avrebbe dovuto partecipare ai Mondiali di Cucina con l’Emilia Romagna, mi ha dato l’occasione di vivere la sua gara, da lì non ho potuto più̀ farne a meno, me ne sono innamorato. Un consiglio per chi parteciperà ai prossimi Campionati? Credete in voi stessi e lottate fino alla fine, anche se non vincerete sarà̀ un grande tassello da aggiungere alla vostra carriera e un modo per migliorare sempre.


junior team casertaOKTEAM JUNIOR CHEF CASERTA

Ciao, siamo Vincenzo Natale, Francesco Di Giacomo, Francesco De Lucia, Mattia Matuozzo, Daniel Napoletano, Antonio Capasso, Davide La Rosa, Annachiara Merola, Antonio D’Amore, Emanuele Zagaria e siamo la squadra che l’anno scorso si è aggiudicata l’oro per la categoria Cucina Calda Squadre.

Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto, la maggior parte di noi si era già distinta negli anni precedenti come individuali nelle differenti categorie. Abbiamo pianto di gioia ed eravamo increduli di aver raggiunto un traguardo così aulico. Siamo stati felici per noi e per l’associazione Cuochi Caserta che abbiamo rappresentato e che ci ha sostenuto in tutto e per tutto da sempre.

Certo, anche se junior la maggior parte di noi, si è avvicinata alla competizione già diversi anni fa, per volontà dell’attuale Presidente Pino Raimondo che, all’epoca, istituì la junior chef. Ogni anno per otto anni abbiano partecipato come individuali a Rimini. E ovviamente, senza mai demotivarci, ci siamo sempre presentati, nonostante i successi non siano arrivati subito. Da quando abbiamo iniziato a concorrere ci siamo sempre allenati con grande tenacia per affrontare la gara e riuscire a gestire la pressione. Lavorare per obiettivi e non deludere chi da noi si aspettava tanto è stata forse la cosa più difficile; noi viviamo in una terra difficile, veniamo da Caserta e paesi limitrofi e non c’è molto per noi, poche opportunità di lavoro, soprattutto quando non sei nessuno. Per noi la FIC ha rappresentato un sistema in cui entrare a far parte e che ci ha permesso di essere tutelati da chi la gestisce, di crescere personalmente e professionalmente, è stato come trovare una seconda famiglia.

Parteciperemo ai prossimi Campionati per essere da esempio per tutti, perché nella vita c’è sempre da imparare; per noi esserci è importante per dimostrare che se ci siamo riusciti noi, posson farlo tutti, con volontà.

Le gare sono come la vita, ti mettono di fronte ad una difficoltà che deve essere risolta e questo permette di crescere, di formarsi, perché prima di ogni competizione c’è la formazione in studio che aumenta le competenze personali. Il feedback dei giudici è fondamentale, e prendere sempre tutto come una sfida, senza demoralizzarsi, in questo modo i risultati arriveranno.

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